3 mar 2013 - No alla violenza questa volta


Campagna elettorale ovunque
Nelle ultime due settimane di febbraio staff e volontari del St Martin sono andati in giro per il territorio invitando le persone a scegliere di vivere in PACE le elezioni generali della prossima settimana.
Nella nostra storia, la politica della competizione ha causato divisioni, violenze, omicidi, mutilazioni e provocato migliaia di profughi. Anche la nostra regione ha avuto i suoi problemi ad ogni turno elettorale. Questa volta però molte organizzazioni e gruppi si sono impegnati in una campagna per la pace nel tentativo di sradicare questa violenza periodica.
St Martin e’ stata una di queste voci. Siamo andati in 23 diverse chiese, di diversa confessione, parlando con i fedeli durante i culti domenicali. Abbiamo riunito gli amministratori locali e li abbiamo fatti riflettere su questo tema. Siamo andati nelle aziende agricole che commercializzano fiori, dove persone di molte etnie diverse lavorano insieme. A loro abbiamo parlato di coesistenza pacifica. Abbiamo raggiunto diversi gruppi nei villaggi, studenti di diversi istituti scolastici, gruppi giovanili di varie chiese e uomini d'affari in città, raccontando a tutti di come la pace inizi a partire dall’impegno di ciascuno. Abbiamo anche stampato 10.000 opuscoli con un messaggio ed un impegno di pace e li abbiamo distribuiti in giro cosicche’ ciascuno possa diventare portatore di questo messaggio nelle proprie famiglie e amicizie, anche al di fuori dei nostri confini.  Attraverso il progetto Story Yangu (la mia storia) abbiamo registrato audio-storie di persone che sono state colpite dalla violenza nelle precedenti elezioni. Abbiamo registrato dei video per la nostra pagina Facebook 'Nisamehe' postandoli anche su You-tube cosicche’ molte persone hanno potuto ascoltarli.  
Formazione nelle chiese
Nel complesso abbiamo raggiunto più di 11.000 persone che possono essere a loro volta portatori di pace qualora ci fossero tensioni. Ora possiamo andare alle elezioni con una certa fiducia che questa pace possa essere una realta’.
Tuttavia, non possiamo stare fermi e dire: “la nostra parte l’abbiamo fatta”. NO! Abbiamo bisogno di pregare e continuare a promulgare il messaggio di pace. Abbiamo anche bisogno di rimanere vigili e pronti a sostenere i bisognosi in caso di necessità. Questo è il momento di chiamare tutti i Keniani a una maggiore unità.
Siamo in grado di dire un grande NO alla violenza questa volta?
Ricordateci nel giorno delle nostre elezioni, lunedi 4 marzo.
Comunita’ del Saint Martin CSA

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